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domenica 7 ottobre 2018

I dolci della tradizione : Il rotolo di "pizza doce".

                                    Il Rotolo di "pizza doce".








Noi ragazze nate negli anni del dopoguerra, i fatidici anni '60, ricordiamo bene le tradizioni dell'Abruzzo antico, quando ancora i venti nuovi del benessere e della modernita' non  le avevano spazzate via vedendo in loro cose obsolete e da soffitta. La modernita degli anni '70... la cucina di formica, il frigorifero, la televisione....la lavatrice. Tutto doveva cambiare anche in cucina: i vecchi sapori erano ormai sorpassati. La pasta con la panna,la nouvelle cuisine,i crostacei,il salmone e panna,il cognac messo dappertutto, l'anatra all'arancia,l'insalata russa questi erano i piatti di chi era aggiornato! ...e i dolci? Chi era alla moda mangiava crem caramel.
Ma c'e' un dolce della nostra regione che non e' stato mai dimenticato, mai considerato vecchio e inadeguato : la nostra "Pizza dogge".


Era il dolce delle feste importanti, quello che si preparava in anticipo e che aveva quei colori e quei sapori...lo riconoscevi tra tutti.
Io l'ho voluto un po' modificare nella forma ma ho mantenuto intatti gli ingredienti base della ricetta della mia nonna.
Consiste in un pan di spagna bagnato con caffe' fresco appena fatto e liquore Alchermes dal colore rosso ciliegia che caratterizzera' poi questo dolce, e riccamente farcito di crema pasticcera bianca e  crema nera al cioccolato.
 Io lo chiamo rotolo anche se per la  consistenza degli ingredienti e per il fatto che il biscotto e' ben inzuppato perde la forma rotonda e tende ad appiattirsi un po', ma cio' no toglie che e' un biscotto ripieno arrotolato. 


Questi sono ingredienti per un piccolo rotolo  per 6 porzioni
Pan di spagna
2 uova
1/2 cucchiaino  di lievito vanigliato
50 g. di farina00
60g.di zucchero
una bustina di vanillina
io metto anche la buccia grattugiata del limone

Sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina a pioggia, la buccia di limone la vanillina e il lievito.Mettere in ultimo gli albumi montati a neve dal basso verso l'alto senza mescolare.
Prendete ora una teglia 30x25 e rivestitela con carta da forno.Versate il composto e con una spatola per dolci livellatelo. Fate cuocere per 15 minuti a 180°C
Una volta sfornato, rovesciate il rettangolo di pan di spagna su carta da forno inumidita



Farcitura 
crema pasticcera bianca



1/4 lt.di latte intero di mucca
2 tuorli
2 cucciai  farina
2 cucchiai zucchero
una buccia di limone
meta' della crema bianca ,ancora calda, la utilizzeremo per prepararne un'altra unendovi il cioccolato fondente.


Preparate ora un buon caffe' con la moka




Bagnate ora il pan di spagna, senza inzupparlo con caffe' e alchermes




Aggiungete la crema nera con cui coprirete tutta la superfice  del biscotto


Sbricciolate sopra granella di mandorle e poi fate un altro strato di crema bianca stando attenti a non mescolarla con quella nera messa precedentemente.
Arrotolare il biscotto cosi' farcito con cura  aiutandovi con la carta forno.
Questo e' il passaggio piu' noiso poiche' le creme ancora calde tenderanno a fuoriuscire . Una volta che il rotolo si e' assestato nel piatto di portata io ho messo sopra del cioccolato fondente fuso e ho guarnito con scegge di mandorle tagliate grossolanamente.



Importantissimo e' far riposare il dolce in frigorifero per alcune ore.Se avete una cena o un pranzo e lo volete come dolce finale ,preparatelo il giorno prima, il dolce ha bisogno di compattare i suoi umori e i suoi colori.



Buona domenica dall'Abruzzo 



....alla prossima

laManu







martedì 3 luglio 2018

Tortaccia di mele

              TORTACCIA DI MELE


Voglio una torta semplice e tradizionale per un incontro delle cinque  con le amiche carissime,una torta che non si sciolga col caldo, che non sia troppo zuccherosa  e che si accompagni bene con una bevanda fresa e dissetante....insomma una scontatissima torta di mele con noci e aroma di fiori d'arancio.

La ricetta l'ho trovata nel web ma immediatamente modificata


400 g di farina
200 g di zucchero
5 uova intere
150 g di olio di semi
180 ml di latte tiepido 

1 mela e gherigli di noci
una bustina di lievito per dolci
essenza di fiori di arancio.



Ho adoperato come teglia una nuova comprata di recente, con cerniera apribile e doppio fondo per ciambelloni e torte normali.


Montare le uova ed appena inizieranno a schiumare aggiungete meta’ zucchero, continuate a montare per qualche minuto ed aggiungete il resto dello zucchero.
Bisogna montare il composto per almeno 10 minuti ad alta velocita’
Unite a filo l’ olio di semi, poi il latte e continuate a montare.
Aggiungete la farina poca alla volta e montate ancora abbassando la velocita’.
Unite il lievito ed amalgamate tutto.


Versare il composto in uno stampoda forno, mettere sopra le mele tagliate a fettine sottili, aggiungere le noci.
Infornate a 180° per 45-50 min circa ma fate sempre la prova stecchino prima di tirare la torta fuori dal forno per assicurarvi che sia cotta completamente.
Sfornate la torta di mele, lasciatela raffreddare completamente e poi toglietela dallo stampo se avete utilizzato la carta da forno, se lo avete imburrato non aspettate che si raffreddi completamente ma lasciatelo intiepidire e poi toglietelo subito dallo stampo.




e' venuta proprio bene , alta e spugnosa










...alla prossima







mercoledì 23 maggio 2018

Fiori di brioche



Fiori di brioche



Questi dolci sono la rielaborazione della mia vecchia ricetta per i cornetti .
Sbirciando nel web dolciario  ho visto queste rose in pasta brioche realizzate da una bravissima food blogger e ho deciso di farli con la mia ricetta del pan brioche con cui faccio i cornetti per la prima colazione


Ho preso una ciotola e ho messo dentro 125 g. di latte riscaldato ma non bollente, in esso ho sbriciolato mezzo panetto di lievito di birra, 8 grammi.
Sempre mescolando ho aggiunto 50 g. di zucchero, 40 g. di olio di semi e la buccia di limone grattugiata con un pochino di vanillina. Ho aggiunto circa 280 g. di farina 00 della De Cecco.
Ho  lavorato la pasta  per benino fino a renderla bella elastica.



...dopo averla messa a lievitare per circa 1 ora e mezza in una ciotola chiusa con pellicola,ho steso la pasta  su una spianola  riducendola ad una sfoglia di 1,2 cm.


..con un taglia pasta circolare o con un bicchiere capiente ho tagliato tanti cerchi che poi  ho allargato con il mattarello  


...con un taglierino o un taglipizza ho fatto 4 tagli ai cerchi di pasta e al centro ho messo un cucchiaio di crema di nocciola.




...ho fatto i fiori alzando i petali e ricoprendo il cioccolato piegando la pasta, ho spennellato col rosso d'uovo e cosparsi con granella di nocciola i dolcetti..
..ho fatto lievitare i fiori di brioche per altri 20 minuti poi  infornato a forno ventilato per 15/20 minuti  a 170° circa


Con questa dose ci escono circa 20 fiori di brioche.
 con lo stesso impasto ho poi fatto i cornetti


Questa volta ho tagliato la sfoglia rotonda a triangoli





...e alla fine eccoli qui belli dorati e profumati









....alla prossima 


laManu

mercoledì 2 maggio 2018

i Plumcake di maggio

           I plumcake di maggio
Discorrendo con una mia cara amica, simpatizzante della cultura e dello stile inglese nonche' esperta sulle vicende dinastiche di quel paese e ragionando sul loro dolce per eccellenza,mi e' venuta spontanea l'idea di proporre nel mio blog una ricetta very british ma un po rimaneggiata negli ingredienti per renderlo un po' abruzzese....
...il plumcake al limone e' diventato l'Abrubritish plumcake



Ci vogliono 4 belle uova fresche montate ben benino con 200 grammi di zucchero.





Quando si e' formato un bel composto spumoso aggiunere il burro liquefatto( io ho messo 180 g. di olio di mais).Grattugiato due bei limoni non trattati e spremuto il succo ne ho versato una parte nel composto insieme a tutta la buccia grattugiata .Un pizzico di sale.

Poi viene aggiunta la farina,225 grammi, mescolata insieme ad una bustina di lievito per dolci. Forno a 170° statico per 40 minuti circa...





Dopo averlo tirato fuori dal forno, ancor prima che si raffreddi, bucherellare la superficie del plum con uno stuzzicadenti e creare dei fori, irrorare i suddetti con succo di limone zuccherato.It's a very good cake.Mannaggia la Maiella!


...e ora non ci resta che assaggiarlo












Naturalmente ne volevo fare uno con i frutti di questo mese e con dosi diverse e ingredienti diversi...un plum nostrano alle fragole e con granella di pistacchio


  • 2 uova
  • 160 g. zucchero semolato
  • 1 vasetto di yougurt ala fragola
  • 100g. ricotta
  • 270g. farina
  • 50g.olio di semi
  • 1 bustina lievito per dolci
  • 250 g. fragole tagliuzzate
  • granella di pistacchio


Montare a crema le uova con lo zucchero, setacciate la farina con il lievito, accendete il forno a 180° in modalita' ventilata,aggiungere al composto montato di uova e zucchero lo yougurt, la ricotta la farina e olio alternati.Aggiungere all'impasto morbido le fragole tagliuzzate in precedenza.Riempire le tegliette da plum cake e spolverare con granella di pistacchio, infornare per 30/ 35 minuti circa






e ora non ci resta che assaggiarli in compagnia....





la manudolce vi saluta...alla prossima








venerdì 30 marzo 2018

La mia Pasqua abruzzese

        Cavalli e cuori con la ricetta della nonna....un po' rivisitata


  

E' una pasta frolla quella con cui mia nonna faceva pupe e cavalli, allora non si chiamava cosi',ed era l'ultima infornata dopo aver cotto i fiadoni e il pane quelle dei dolci decorati, quando il forno aveva perso un po' di tono e cuoceva in maniera delicata e costante.

La ricetta originale  non e'proprio questa ,io l'ho arricchita nel tempo con l'aggiunta di  elementi che secondo il mio gusto potevano starci , a volte ho mescolato due ricette della tradizione per farne poi una mia.

Ricetta :
500 g di farina
400 g di mandorle tostate e triturate finemente
4 uova e un tuorlo
150 g di zucchero
16 g di lievito per dolci
4 cucchiai di olio
un limone grattugiato e cannella finemente tritata
per la copertura :
cioccolato fondente sciolto a bagnomaria
300g di zucchero a velo mescolato con pochissimo albume
corallini e perline di zucchero 


Tempo di cottura 20 minuti

Questi dolci si prepatravano anzi tempo, quattro o cinque giorni prima della Pasqua, si conservano bene per piu' giorni e permetteva cosi' alla cuoca del pranzo delle festa di non dover fare dolci all'ultimo momento. Ma non solo per questo, nelle case contadine questi dolci, fatti in grande quantita', sarebbero stai la colazione speciale per tante mattine al posto di pane inzuppato nel latte.
La preparazione di essi io lo ricordo come un rituale.
Tutto doveva essere pulito in cucina, sul tavolo in marmo  la nonna faceva una fontana di farina , poi vi metteva il lievito...ecco non il lievito in bustine ma l'ammoniaca che sprigionava un odore forte e pungente e che scompariva solo dopo la cottura,poi metteva le mandorle tritate dopo averle abbrustolite in una padella
.Poi aggiungeva le uova appena raccolte dal pollaio , zucchero, cannella ,olio e buccia grattugiata di un limone. Cominciava con l'amalgamare bene gli ingredienti dentro la fontana di farina e mano a mano aggiungeva farina e mandorle fino ad ottenere un composto morbido e  liscio e abbastanza corposo.
Ecco , era in questo momento preciso che intervenivo io, bimbetta col grembiule e le mani pulite e sopratutto con le maniche della maglietta tirate su oltre i gomiti.





Dopo aver infarinato il piano del tavolo , nonna divideva l'impasto in tante porzioni quante sarebbero state le pupe e i cavalli da fare. Spianava la pasta per ogni porzione col mattarello ma senza appiattirla troppo, 
Tirava fuori da un cassetto della credenza delle forme per cavalli in latta ( io non ne ho piu' trovati in giro di simili e non so che darei per averne uno) e con  questi ritagliava la forma del cavallo. Le pupe venivano fatte senza un formina ,ma assemblate con un po di immaginazione e creativita'.Io ero addetta a fare le criniere dei cavalli con cordoni di pasta intrecciati , vestiti per pupe e seni prosperosi.
 C'e' da dire che nonna metteva sulle pance dei cavalli e delle pupe le uova sode, fissate con cordoni di pasta, erano il simbolo dei dolci di Pasqua....ma non solo



Secondo la tradizione questi dolci venivano donati  dalle famiglie agli sposi che si erano scelti  e portavano un uovo sulla pancia fissato da strisce di pasta a forma di croce.Era un simbolo di unione e di rinascita, di indissolubilita' del matrimonio.




Ma torniamo a noi....dopo aver dato forme diverse alla pasta nonna in aiuto del nonno , che era il fuochista di tutta la rappresentazione dolciaria,infornavano dopo aver tolto i fiadoni .Il tempo di cottura nel forno a legna  non saprei dirlo neanche adesso, li' ci voleva una preparazione tale dovuta all'esperienza e a tanti fattori di cui ignoro anche i principi base. 
La casa profumava di limone e mandorle e i dolci appena sfornati hanno lasciato in me un ricordo olfattivo tangibile, posso anche solo pensarlo e ne sento ancora la fragranza, era il profumo della festa, della gioia , dell'infanzia bella.
Ora ero pronta per la decorazione, mia nonna lasciava a me questa incompenza :le mandorle per gli occhi dei cavalli , le perline argento per quelli delle pupe, le codette variopinte simulavano vestiti e cuffie...non c'erano cioccolate o glasse allora, la semplicita' delle piccole cose. Buona Pasqua

..ALLA PROSSIMA..




martedì 13 dicembre 2016

Chiffon all'arancia bio

                Chiffon all'arancia bio con olio d'oliva




E' il periodo delle arance..
.mi piace il loro profumo nelle torte ,
 le bucce triturate  con il cioccolato,
 le marmellate che fanno pensare al Natale ..
..e poi avercele del proprio albero fa' la differenza.....
Dopo essermi cimentata in marmellate e confetture con questo frutto ho voluto sperimentare la famosa torta americana, gia' fatta tante volte,ma con succo e buccia di arancia ,una ricetta del web di Giallo Zafferano che ho un po' cambiato

marmellata di arance con succo di limone e poco zucchero
Ingredienti



Ingredienti per uno stampo 25X11:
290 grammi di farina 0
6 uova grandi a temperatura ambiente (circa 400 grammi)
70 ml di olio di oliva
100 ml di succo di arancia e 90 ml di acqua
300 grammi di zucchero fino
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di cremor tartaro
scorza di un’arancia bio grattugiata
1 pizzico di sale
zucchero a velo (per la decorazione finale)

Ho rotto le uova separando i tuorli dagli albumi.

Ho montato gli albumi a neve e incorporato il cremor tartar alla fine, in una ciotola a parte.


Ho messo in altra ciotola la farina , lo zucchero , il lievito, la buccia dell'arancia finemente grattugiata.Poi ho fatto un buco nella farina e ho versato i tuorli , il succo e l'olio di oliva in quantita' inferiore rispetto alla ricetta tradizionale .

Ho impastato il tutto fino ad avere un composto morbido ed omogeneo.

Solo ora ho aggiunto gli albumi montati alla perfezione e con una spatola mescolati al resto dell'impasto con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarli.

Ora viene il bello...

eh si , bisogna avere un contenitore specifico per questo genere di dolce, altrimenti il tutto si vanifica.

..e' un contenitore stretto e alto,con la parte centrale smontabile


...e altra curiosita' non bisogna inburrarla..

Torniamo al dolce: dopo aver versato il composto nello stampo lo mettiamo in forno  ventilato( acceso in precedenza) a  160 gradi per 45/50 minuti.

Ora altra curiosita...per farlo raffreddare lo dobbiamo mettere capovolto come se fosse un panettone ed aspettate che si stacchi da solo. Possono servire fino a 6-7 ore.



...e ora e' pronta per essere gustata cosi' semplicemente o ricoperta di cioccolato o di creme varie al limoncello o all'arancia...






ciao alla prossima...









Gilet Aquilana Boucle'

  Un gilet per la primavera con il filato boucle'  Aquilana di Valeria Gallese Ci sono volute tre matasse da un etto di questa splendida...